Avviare una mediazione online

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Dopo l'accesso, potrai accedere al pannello delle pratiche di mediazione attraverso il quale potrai avviare una nuova pratica
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Spese di avvio

Una volta depositata la domanda di mediazione sarà necessario saldare le spese di avvio della stessa, consultabili attraverso il seguente pulsante
Domande e rispote

Per poter avviare una mediazione, si possono utilizzare due metodi; il primo prevede la compilazione di un form online accessibile tramite il tasto verde Avvia mediazione.
Il secondo prevede il download dei moduli, dalla sezione moduli

Hai ricevuto una convocazione alla mediazione e non sai come procedere?
Attraverso il tasto deposita un adesione, potrai aderire comodamente alla mediazione per la quale sei stato/a convocato/a

Solitamente le spese di avvio di una mediazione, vengono comunicate con la convocazione stessa.
Nella sezione Tariffario, potrai consultare autonomamente a quanto ammontano le spese di mediazione

Con la riforma Cartabia, si è introdotto l'obbligo di munirsi di identità digitale, per tute le parti che intenderanno svolgere mediazioni online e/o miste.
A tal proposito abbiamo stilato una guida su come si acquisisce l'identità digitale e su come si appone la firma sul verbale, consultabile alla sezione guida

La Mediazione è un processo finalizzato alla risoluzione delle dispute, nel quale una terza figura imparziale, nota come mediatore, supporta le parti coinvolte nel conflitto per facilitare il raggiungimento di un accordo. Il mediatore assume il ruolo di guida nella negoziazione, orientando le parti verso la ricerca di soluzioni reciprocamente soddisfacenti al fine di prevenire lo sviluppo di controversie. Nel caso in cui le parti giungano a una risoluzione, formalizzano l'accordo mediante una sottoscrizione che assume valore di titolo esecutivo. Se, al contrario, non riescono a trovare un accordo, sono libere di interrompere il processo in qualsiasi momento e di intraprendere altre iniziative, compresa l'azione legale, per proteggere i propri interessi.

La mediazione è un processo in cui un terzo neutrale e imparziale, noto come mediatore, agevola la comunicazione tra le parti al fine di facilitare la conclusione di un accordo. Il mediatore, a differenza, non esprime opinioni né emette decisioni riguardo alla questione in disputa. In contrasto, nell'arbitrato, il terzo imparziale è chiamato a pronunciare una decisione formale, agendo quindi in qualità di giudice per risolvere la controversia.

a) La rapidità: Mentre un processo civile ordinario può estendersi per anni, la mediazione può risolversi in una singola seduta e, in ogni caso, entro un limite di tre mesi.

b) La "creatività": L'accordo tra le parti in mediazione può riguardare beni e interessi più ampi e diversificati rispetto a quelli che potrebbero essere contemplati da una sentenza giudiziaria. Nel contesto della mediazione, le parti hanno l'opportunità di esprimere le proprie posizioni e di determinare la portata e le modalità del loro accordo.

c) La riservatezza: Nulla di ciò che emerge durante le udienze di mediazione può essere divulgato dal mediatore, dalle parti o dai loro consulenti. Neanche il giudice può essere informato nel caso in cui la mediazione non giunga a una soluzione positiva.

d) Il contenimento dei costi: Le spese di mediazione, comprensive degli onorari del mediatore, sono fisse e predeterminate. Non sono previste tasse giudiziarie o altri costi aggiuntivi.

e) I vantaggi fiscali: Le parti coinvolte in una mediazione possono usufruire di un credito d’imposta commisurato all’indennità pagata, fino a un massimo di €500,00. Inoltre, il verbale di conciliazione è esente da imposta di registro e bollo fino a un valore di €50.000,00.

In conformità all'articolo 2 del decreto legislativo 28/2010, chiunque può accedere alla mediazione per risolvere una controversia civile e commerciale riguardante diritti disponibili.

La necessità della mediazione preclude la concessione di provvedimenti d'urgenza? No, prima dello svolgimento della mediazione, le parti possono chiedere al Giudice di emettere provvedimenti urgenti e cautelari, nonché di trascrivere la domanda giudiziale.

La mediazione può essere prevista in appello? Sì, il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutando la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, può invitare le stesse a procedere con la mediazione.

Le sedi dell'organismo

Per poter consultare la lista di tutte le sedi dell'organismo vi basterà cliccare nel menu in alto sulla voce "sedi".
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Corso di aggiornamento per mediatori

Il corso di aggiornamento biennale si centra sulla Riforma Cartabia (DLgs 149/2022 e DM 150/2023), per apprendere le novità normative, per migliorare le capacità comunicative, e per conservare la qualifica di mediatore civile e commerciale, senza dover acquisire i nuovi requisiti formativi di cui al DM 150/2023

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